Dimagrire velocemente: the fast diet

Viene dall'Inghilterra l'ultima dieta per perdere peso velocemente e senza impegnarsi troppo.
Si chiama The Fast Diet (http://thefas tdiet.co.uk) ed è protagonista dell'omonimo libro scritto a quattro mani dal dottor Michael Mosley, nutrizionista, e dalla giornalista inglese Mimi Spencer. Quest'ultima, dopo aver provato senza successo le diete Dukan, Atkins e altri regimi a base proteica senza ottenere un dimagrimento definitivo,con il nuovo sistema dichiara di aver perso 4 taglie in 6 mesi, senza sottoporsi al sacrificio della rinuncia.

Il metodo, infatti, consente di mangiare normalmente per 5 giorni alla settimana. Negli altri due, invece,si assumono solo 500 calorie, nutrendosi con poco o niente: per esempio un uovo alla coque al mattino e un'insalatona con un po' di salmone alle 7 di sera.
Secondo gli studiosi che hanno elaborato ii programma, l'idea di essere liberi nei giorni successivi
rende sopportabili le 48 ore di semidigiuno. E, una volta raggiunto il peso forma, il tempo in cui stare a stecchetto si riduce a una giornata.
Certo l'educazione alimentare va a farsi friggere, nel vero senso della parola, perche molti sperimentatori del metodo raccontano dei loro sfoghi con torte, patate fritte e fast food.
Per questo gli autori raccomandano,in un secondo tempo, di imparare a mangiare in modo non eccessivo anche nei giorni normali, sostenendo che I'obiettivo e facilmente raggiungibile: chi segue questa dieta, infatti, anche se nei giorni liberi tende ad aumentare I'apporto calorico, non arriva a compensare il 75% delle calorie tagliate durante ii periodo controllato.

Il problema resta la salubrità di quello che si mangia: il "tira e molla" tra sacrificio e abbuffata, del resto, e uno dei nemici principali della buona educazione alimentare. Per attutirne l'impatto, una versione più godereccia della fast diet e illustrata nel libro "La dieta di  un giorno" (Mondadori), dove I'esperto di benessere Marc  Messegue invita a dimagrire in modo equilibrato e lento perdendo 2 etti di grasso ogni  7 giorni, 1 chilo al mese, una taglia prima dell'estate.

Basta seguire una volta alla settimana questo menu:
• colazione: 30 g di pane integrale, 30 g di marmellata, te a piacere;
• meta mattina e meta pomeriggio: 1 frutto;
• pranzo e cena: 250 g di verdure, 200 g di carne bianca o 2-3 uova o 300 g di pesce.

Fame emotiva, cosa fare



L’avvento della bella stagione pone quasi tutti a confrontarsi con il proprio peso e forma fisica. La “prova bikini” è sempre più vicina e l’ansia dell’apparire in forma incombe. 

Evitando, dunque, di dover puntare sulla simpatia, possiamo affidarci alla psicologia e ad alcuni piccoli accorgimenti che si pongono a sostengo del bisogno di mettersi a dieta. In genere, chi possiede qualche chilo in più, sa che la difficoltà principale sta nel controllare l’impulso verso il cibo.

Il cibo infatti va a soddisfare un bisogno emotivo, nutre lo spirito. Lo apprendiamo sin da piccoli in verità, quando un biscotto, il latte, o una caramella consolano i nostri pianti.
Sin dall’antichità il cibo viene usato per festeggiare, calmare, alleviare noia e depressione o come consolazione nei momenti di tristezza o angoscia. Questo non è un comportamento insolito, il problema sussiste quando le abitudini alimentari determinate dagli stati emotivi mettono a rischio un’alimentazione sana, portando ad un aumento incontrollato di peso.

Si  tratta di un tipo di fame definita “emozionale” e che guida la persona all’assunzione di cibi solitamente molto calorici. A ciò si oppone comunque il desiderio di sentirsi in forma che genera frustrazione, ansia, scoraggiamento poiché ciò che vediamo è che il risultato sperato fatica ad arrivare o, al contrario, non arriva proprio. Allora dobbiamo affidarci alla nostra capacità di autocontrollo, migliorarla esercitandola e facendo affidamento ad esperienze che siano al contempo gratificanti e motivanti.

Prima di tutto è necessario esplorare le emozioni che sottendono al bisogno di cibo affinchè si tolga allo stesso il potere di controllare il nostro comportamento. Inoltre è bene fissare degli obiettivi da raggiungere come per esempio indossare un vestito che ci piace o più semplicemente dedicarsi all’attività fisica.

Per i più creativi, ma anche per i meno, è utile impegnarsi nella creazione di piatti unici e nutrienti, magari sperimentando ricette nuove e sane. Ma soprattutto, secondo il principio per cui “l’unione fa la forza”, è bene trovare qualcuno con cui iniziare insieme questo viaggio salutare al fine di rendere piacevole ciò che all’inizio e all’apparenza potrebbe non sembrare essere.